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NEWS DALLE REGIONI

LA CARDIOLOGIA TRIABILITATIVA NELLA REGIONE PIEMONTE 2009

Report del Delegato Regionale IACPR Dr Francesco Soffiantino
Aggiornato il 20.05.09

 

SITUAZIONE REGIONALE DELLA CARDIOLOGIA RIABILITATIVA

Rispetto a quanto descritto in ISYDE-2008, è stata istituita, presso il Presidio Borsalino dell'ASO di Alessandria, la Struttura Semplice di Riabilitazione Cardiorespiratoria, al momento non ancora pienamente operativa, a valenza dipartimentale e a direzione Fisiatrica.
Con l'arrivo del Dr Ingignoli è ripresa pienamente l'attività del Reparto di Riabilitazione Cardiologica della Casa di Cura Villa Maria Pia di Torino.


RAPPORTI ISTITUZIONALI CON LA REGIONE

Nel Dicembre 2008 è stato varato dalla Regione il "Percorso condiviso diagnostico - terapeutico sullo scompenso cardiaco", frutto di un tavolo di lavoro durato più di un anno, che ha visto la collaborazione dei Cardiologi della fase acuta, dei Cardiologi riabilitatori (il sottoscritto ed il collega Dott. Giuseppe Macchia), dei Cardiochirurghi, degli Internisti, dei Medici di Medicina Generale e dei Funzionari dell'Assessorato alla Salute e dell'Agenzia Regionale per i Servizi Sanitari.


ASPETTI NORMATIVI

Il documento su cui si basano al momento in Regione i progetti inerenti alla Riabilitazione, non solo cardiologica, corrisponde al D.D.N. n° 26 del 22/10/2007 "Percorsi riabilitativi riferiti alle aree che presentano maggiore criticità": in esso è contenuto il disegno che porta sotto il controllo fisiatrico, prinicipalmente per quanto riguarda l'apicalità delle Strutture, tutte le attività riabilitative.


FORMAZIONE

Nel Gennaio '09 si è svolta a Torino una giornata ECM rivolta a tutti gli Operatori Sanitari sui percorsi dello scompenso cardiaco, cui abbiamo partecipato come Cardiologi Riabilitatori con una relazione che ha spaziato su tutta la fase post-acuta del paziente scompensato, operato o non. La giornata verrà replicata nel corso del '09 nei restanti quadranti della regione (Novara, Cuneo, Alessandria).


CRITICITA'

Come si deduce da quanto sopra scritto, la maggiore criticità è il mantenimento dell'autonomia, progettuale ed operativa, della nostra attività di Cardiologi Riabilitatori.
Un altro problema è rappresentato dalla non omogeneità delle Strutture stesse di Riabilitazione Cardiologica: in alcune prevale nettamente l'aspetto trainig fisico e prevenzione secondaria; altre (Veruno, Clinica Major di Torino, Lanzo) sono sostanzialmente delle Unità di post-acuzie Cardiologica e Cardiochirurgica, con pazienti prevalentemente scompensati, anziani, affetti da più comorbilità e molto complessi sul piano clinico, nei quali la principale attività consiste nel tentativo di stabilizzazione, nella ricerca dell'ottimizzazione della terapia farmacologica e nell'approccio integrato che richiede la collaborazione di diverse Specialità Mediche e Chirurgiche.
Un'ultima criticità consiste nella storica scarsa comunicazione che esiste tra i diversi Centri di Riabilitazione Cardiologica in Regione.

Francesco Soffiantino

Rivista
La rivista scientifica GICR-IACPR
Monaldi Archives for Chest diseases
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