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Cari colleghe e colleghi,
Vorremmo ringraziare tutti dell'opportunità che ci è stata data e della fiducia che ci è stata concessa. Speriamo di riuscire a proseguire il lavoro iniziato dai nostri validi predecessori, sperando di aggiungere nuove idee sfruttando le energie da noi non ancora utilizzate.
Vorremmo presentare le nostre idee di impostazione del lavoro che speriamo di svolgere in collaborazione e con il consenso del direttivo, cercando di portare alla luce le proposte emerse durante la sessione dedicata alla nostra Area. Ci sembra necessario per questo fare il punto di quello che è successo per quanto riguarda l'aspetto scientifico.
Daniele e Silvana hanno accuratamente scelto quattro colleghi per presentare relazioni di comune interesse, come era emerso da uno scambio di idee avvenuto nella fase organizzativa. Dobbiamo fare a loro i complimenti per la cura che hanno avuto nello svolgere questo complesso lavoro.
Ha aperto i lavori Isabella Casadei che ha magistralmente condotto la relazione "Trattamento della complicanze post-operatorie del paziente cardiochirurgico" mostrando la sua perfetta conoscenza delle tematiche , evidenziando le complicanze e suggerendo le soluzioni, anche sapendo sfruttare la fantasia e la manualità quando i mezzi vengono a mancare, prendendo spunto dalle domande dei colleghi presenti in sala.
Isabella COMPLIMENTI.
Ha proseguito Antonio Mazza che ci ha illustrato "La riabilitazione fisica in cardiologia riabilitativa: percorsi valutativi" portando alla luce valutazioni che molti di noi applicano nella propria realtà lavorativa già da tempo, ma molti altri vorrebbero imparare ad utilizzare per misurare ed ottimizzare il proprio operato.
Per chi aveva nei mesi scorsi seguito il lavoro del gruppo, anche sul sito, non sarà stata una novità l'indagine presentata da Daniela Fabbri, ma sicuramente la sua ironia, a volte critica, ci ha fatto ben capire le difficoltà e le resistenze che sta trovando nel condurre il lavoro a lei affidato dall'area "Attività del fisioterapista nella cardiologia riabilitativa: risultati dell'indagine conoscitiva promossa dall'area fisioterapisti GICR".
Dobbiamo dire che solo la caparbietà di Daniela e la sua conoscenza sconfinata del nostra ambiente poteva riuscire a portare a compimento un lavoro così importante per la nostra area. Grazie.
Walter Monaco ha concluso la sessione con "Il trattamento del paziente con scompenso cardiaco" illustrando come l'attività fisica può apportare benefici in pazienti con una grave patologia cronica.

Dalle discussione avvenute durante la riunione e durante il congresso è emersa la voglia di collaborazione per studiare e continuare ad avere una crescita professionale.
Primo punto sul quale abbiamo intenzione di lavorare in qualità di referenti cercando di organizzare gruppi di lavoro, anche tematici, riguardo scale di valutazione ed aspetti respiratori nei pazienti cardio-chirurgici e non solo.
Siamo intenzionati, inoltre, a fare in modo che il lavoro iniziato già da Daniela Fabbri venga portato a termine esortando tutti ad una più ampia collaborazione, con la speranza che questa prima indagine riesca a portare alla luce tematiche da affrontare come gruppo, con un'attenzione particolare rivolta verso la formazione universitaria di primo e secondo livello.


Antonio Mazza e Manuela Iannucci

Antonio Mazza
Divisione di Cardiologia
IRCCS Fondazione Salvatore Maugeri - Pavia
antonio.mazza@fsm.it

Manuela Iannucci
PO Salus Infirmorum
ACO S.F.Neri Roma
m.iannucci@sanfilipponeri.roma.it

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REPORT DELL'ASSEMBLEA DELL'AREA FISIOTERAPISTI

IX Congresso Nazionale GICR
Ostuni, 24 ottobre 2008

 

 









La riunione dell'assemblea che ha preceduto il programma di aggiornamento dei fisioterapisti nelle sessioni parallele al 9° Congresso GICR è iniziata con la relazione dei referenti nazionali Daniele Temporelli e Silvana Celardo.
Dopo essersi complimentato con i colleghi per la numerosa partecipazione al congresso, Temporelli ha riferito dell'attività svolta nell'ultimo biennio dal gruppo ricordando che finalmente sono iniziati importanti contatti con molti fisioterapisti italiani grazie anche alla collaborazione dei delegati regionali designati durante il precedente congresso di Palermo. Il primo risultato ottenuto è stato quello di iniziare a conoscere le diverse realtà operative nelle strutture riabilitative cardiologiche italiane.
I contatti stabiliti hanno permesso di ascoltare i problemi, le necessità formative, le indicazioni dei colleghi e di proporre argomenti e criticità da discutere nel corso del congresso nazionale di Ostuni. I continui collegamenti con il Direttivo e con il Presidente, Dott. Griffo, hanno permesso l'individuazione di ampi spazi congressuali da utilizzare per incontri di aggiornamento specifici per i fisioterapisti ed altri momenti comuni di confronto e di collaborazione con le altre figure professionali.
Temporelli e Celardo hanno puoi riferito dell'importante lavoro che si sta svolgendo in tutta Italia con la presentazione di un'indagine conoscitiva sull'attività del fisioterapista in Cardiologia , promossa da GICR e diretta della collega Daniela Fabbri che con la sua consueta tenacia sta contattando telefonicamente tutte le strutture riabilitative censite da Isyde 2008 e sta sottoponendo ai fisioterapisti il questionario preparato insieme. I primi risultati ottenuti saranno oggetto di una relazione della responsabile nella sessione seguente.
Celardo ha poi spiegato lo svolgimento della parte successiva dell'incontro dedicata alle relazioni dei colleghi fisioterapisti invitati come esperti qualificati per rispondere alle maggiori richieste di aggiornamento pervenute ai referenti e ha ringraziato anticipatamente i relatori per la loro disponibilità.
Celardo ha spiegato anche come si sarebbe svolto il simposio sul progetto riabilitativo che il giorno successivo per la prima volta avrebbe visto la collaborazione e l'integrazione tra fisioterapisti, psicologi, infermieri e dietisti: progetto del quale lei era referente e responsabile. Ha sollecito quindi una forte ed attiva partecipazione di tutti per una buona riuscita del lavoro.
Temporelli e Celardo hanno ricordato poi, che alla fine del precedente congresso di Palermo si era deciso un passaggio di consegne dei referenti nazionali da programmare alla fine del prossimo biennio, individuando e preparando i nuovi collaboratori ai quali assegnare l'incarico. Hanno quindi confermato la decisione di terminare il loro mandato e hanno comunicato all'assemblea che, in accordo con gli altri colleghi con i quali avevano collaborato, erano stati designati come nuovi canditati referenti nazionali di area Antonio Mazza e Manuela Iannucci.
I partecipanti all'assemblea hanno confermato la scelta dei candidati, pertanto Temporelli e Celardo hanno annunciato i loro successori, i quali dopo essersi presentati, hanno brevemente riferito i loro progetti di attività futura che saranno riportati nella lettera di presentazione ufficiale e sottoposti al Direttivo per un confronto. I neo eletti hanno infine chiesto ed ottenuto dai referenti in dimissione e da tutti i partecipanti collaborazione ed aiuto.
Dopo circa un'ora, l'assemblea si è conclusa per dare spazio al programma successivo previsto del quale si è già ampiamente riferito. Le relazioni presentate in tale contesto potranno essere consultate, dagli iscritti al GICR, sul sito nell'apposita area dedicata.

A cura di:
Daniele Temporelli
Past Referente Area Fisioterapisti

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NEWSLETTER AREA FISIOTERAPISTI

18 Novembre 2008

Cari Colleghi,
con questa lettera vogliamo ringraziare tutti voi per il sostegno, l'incoraggiamento e la fiducia che abbiamo potuto apprezzare nel corso di questi anni trascorsi come referenti nazionali dell'Area Fisioterapisti GICR.
E' stata una bella ed interessante esperienza, a volte faticosa ed apparentemente poco soddisfacente quando abbiamo incontrato le difficoltà nel cercare di coinvolgervi in alcuni progetti ai quali noi credevamo ma che purtroppo non siamo riusciti a realizzare.
In altre occasioni invece il nostro lavoro è stato molto gratificante soprattutto, quando siamo riusciti a collaborare insieme.
Questi ultimi due anni sono stati i più proficui grazie anche all'aiuto del nostro Presidente Dott.Griffo e del suo Direttivo: abbiamo potuto vederne i risultati al recente congresso nazionale di Ostuni con la "nostra riuscita giornata" di attività di area e con l'apprezzata partecipazione di tutti voi colleghi all'intero programma congressuale.
In quest'ultima occasione abbiamo completato il nostro incarico e come da accordi presi con il Dott. Griffo già durante il precedente congresso di Palermo, abbiamo deciso di lasciare ad altri colleghi il compito di proseguire il percorso. Insieme al nostro gruppo abbiamo scelto come nuovi referenti nazionali i colleghi Antonio Mazza ( Fondazione S. Maugeri di Pavia) e Manuela Iannucci (Ospedale. S. Filippo Neri di Roma). Entrambi in questi ultimi due anni hanno collaborato attivamente con noi e siamo convinti che la loro candidatura percorre la strada della continuità nei progetti e nelle aspettative di tutta l'area.
Abbiamo già comunicato al nuovo Direttivo, appena insediato, di ufficializzare la scelta del nostro gruppo per poter dare ai nuovi referenti la possibilità di iniziare il loro lavoro. A loro lasciamo con soddisfazione la nostra area fisioterapisti in pieno fermento, con tanta vitalità, con buoni propositi di crescita e speriamo tante iniziativeper il futuro.
Auguriamo ad Antonio e Manuela buon lavoro e confidiamo nella vostra collaborazione e nel vostro aiuto per fare crescere la nostra area all'interno del GICR.

Confermiamo la nostra disponibilità futura alla collaborazione in tutte le iniziative.
Grazie a tutti.

Con affetto,
i nostri più cordiali saluti

Daniele Temporelli e Silvana Celardo

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INDAGINE SUI PROGRAMMI DI FISIOTERAPIA NEI CENTRI ITALIANI DI CARDIOLOGIA RIABILITATIVA

QF08

Obiettivi del progetto

Il progetto, sviluppato dall'Area Fisioterapisti del GICR, riguarda la rilevazione tramite questionario telefonico, dei protocolli di lavoro dei fisioterapisti applicati al trattamento in fase sub-acuta e di stabilità del paziente con patologia cardiovascolare.
Questa indagine nasce dalla necessità di conoscere contenuti tecnici e organizzativi dei programmi di fisioterapia, partendo dall'analisi della realtà operativa dei fisioterapisti dei centri di Cardiologia Riabilitativa, al fine di permettere uno scambio culturale utile a migliorare l'intervento stesso.
Il questionario verrà proposto ai fisioterapisti dei Centri di Cardiologia Riabilitativa che sono stati censiti dal GIRC con il progetto ISYDE e pubblicati sul sito Web del GICR.

Obiettivi del progetto sono:

1. Conoscere le procedure tecniche specifiche che riguardano il trattamento fisioterapico dei Centri di Cardiologia Riabilitativa.
2. Elaborare e discutere i dati raccolti.

Tipo e struttura del questionario

Il questionario è di tipo qualitativo e verrà proposto telefonicamente: alcuni giorni prima del contatto telefonico verrà inviato per e-mail ai fisioterapisti referenti dei Centri di Cardiologia Riabilitativa in modo da consentire all'intervistato di preparare le risposte.

I quesiti riguardano:
1. Le popolazioni trattate dal fisioterapista in Cardiologia Riabilitativa
2. La valutazione fisioterapica
3. I programmi di training fisico
4. La sorveglianza
5. La verifica

Il questionario è diviso in due parti che riguardano rispettivamente il trattamento in fase sub-acuta ed il trattamento per pazienti stabilizzati; è il risultato della revisione di due questionari testati precedentemente in quattro Centri italiani di Cardiologia Riabilitativa.

Rilevazione ed analisi dei dati

I dati verranno rilevati da Daniela Fabbri a partire dal 15 settembre 2008
Le risposte saranno inserite in un data-base ed elaborate attraverso analisi statistica.
L'anonimato sarà garantito dal gruppo referenti Fisioterapisti del GICR.

A cura di Daniela Fabbri
15 Settembre 2008

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APPUNTI DAL CONGRESSO EURO-PR-EVENT

Parigi 1-3 maggio 2008

 











Parigi, Europrevent 2008. Congresso di cardiologia riabilitativa. 3 giorni di relazioni e poster, incontri ad alto livello. Nessuno stand di sponsor, un buffet sobrio e genuino. Alcuni relatori andavano e tornavano in abbigliamento da corsa in una pausa pomeridiana. Forse per ricordarci che la prevenzione serve anche a noi. Se qualcuno rimaneva fuori dalle aule era per poter cercare un contatto con un collega o per riprendere fiato dalle novità. Questa è stata la mia impressione.
Personalmente non ho avuto la fortuna di incontrare fisioterapisti italiani...ma dove eravate? Avete avuto anche voi l'impressione che siamo rimasti un po' indietro?
Novità sostanziali? Si è parlato tanto di counseling, di capacità di trasmettere un messaggio difficile: cambiare stile di vita! Facciamo studi che dimostrano che il lavoro della RCV è efficace solo se protratto nel tempo, solo se si include l'educazione sanitaria, solo se ci sono richiami annuali e follow-up a lungo termine però poi non c'è tempo, non c'è il personale specializzato, non ci sono gli spazi.
Si continua a sostenere l'importanza di un sostegno psicologico per i pazienti, figura professionale fondamentale ma che troppo spesso ancora rimane effettivamente solo sulla carta. Si parla di richiami annuali e follow-up a lungo termine con una politica da DRG che punta sull'acuto e il ricovero breve. Ma potrei dire quasi sostanzialmente niente di nuovo!
Per quanto riguarda il tipo di allenamento più appropriato nel paziente ischemico, intervall o endurance, FC target o dispnea limited, è emerso che fondamentalmente è come se dovessimo scegliere tra mamma o papà. A volte l'eccessivo utilizzo di farmaci rende il tutto troppo medicalizzato per i pazienti che si trovano a scontrarsi spesso in opinioni divergenti degli specialisti e in intoppi burocratici.
Andrebbe distinta la fase acuta che preferibilmente dovrebbe prevedere protocolli standardizzati e precisi anche per permetterci di continuare a fare degli studi EBM da una fase di mantenimento che dovrebbe essere il meno possibile medicalizzata, e facilmente autogestibile. Il che è possibile solo se l'individuo può fare attività fisica in sicurezza sul territorio.

Dall'EuroPrevent 2008 è emerso con forza che sempre più le scelte politiche sono decisive: gli individui trovano troppo difficile modificare il loro stile di vita autonomamente, e i cambiamenti devono essere facilitati dall'ambiente, su pressione delle autorità. Si confida sempre più in un intervento forte da parte dell'Unione Europea sui governi nazionali per promuovere e facilitare l'attività fisica iniziando dalle scuole con i nostri bambini. Forse, se iniziamo da piccoli con il corretto stile di vita è più facile poi mantenerlo?

Dominique Sanges
Presiodio Ospedaliero Salus Infirmorum - ACO S.F.Neri
Roma
08 Luglio 2008

IL PUNTO DI VISTA DEL FISIOTERAPISTA


Commento alle Linee guida europee sulla prevenzione delle malattie cadiovascolari nella pratica clinica

IV Task Force Congiunta della Società Europea di Cardiologia e di altre Società sulla Prevenzione delle Malattie Cardiovascolari nella Pratica Clinica (costituita da rappresentanti di nove società e da esperti invitati)

Traduzione Italiana
G Ital Cardiol 2008; 9:11-59

 

Le linee guida della quarta Task Force Congiunta, supervisionata dall'ESC, hanno evidenziato il passaggio dalla prevenzione della Cardiopatia Ischemica (CI) a quella delle Malattie Cardio-Vascolari (MCV), includendo oltre alla cardiopatia ischemica e lo scompenso cardiaco anche aneurisma e dissecazione aortica, arteriopatia periferica ed ictus.
L'introduzione di nuove patologie ha reso necessaria la rielaborazione di una nuova carta del rischio, SCORE (Systematic COronary Risk Evalutation), sulla base di 12 studi di coorte europei, che consente di calcolare il rischio di mortalità cardiovascolare a 10 anni.
Queste linee guida apportano alcune novità sostanziali nell'approccio alla prevenzione classificando tre strategie: politica sanitaria, con sensibilizzazione della popolazione, prevenzione primaria e secondaria, volte a ridurre il rischio cardiovascolare globale dell'individuo. In tutte le strategie si dà maggiore enfasi alla correzione dei fattori di rischio in prima istanza con modificazioni dello stile di vita, specie nei soggetti giovani.
Nella revisione si parla di attività fisica in un capitolo dedicato, nel quale viene ancora una volta sottolineato l'effetto dell'allenamento sulla riduzione della mortalità totale (20-25%); si afferma che la correzione della sedentarietà può avvenire promuovendo la forma fisica nei soggetti giovani responsabilizzando genitori, personale della scuola, operatori sanitari, politici e società cercando di far mantenere l'attività sportiva anche dopo la conclusione del ciclo scolastico; si pone l'accento sull'aderenza alla corretta attività fisica suggerendo consigli da fornire ai singoli soggetti. L'esercizio fisico viene comunque prescritto a tutti solo dopo una valutazione che nei soggetti a basso rischio può limitarsi ad un colloquio, mentre in quelli ad alto rischio o con MCV nota deve essere completata con un test da sforzo.
L'incremento dell'attività fisica è comunque prescritto come primo intervento di prevenzione nella sindrome metabolica, nell'ipertensione, nelle dislipidemie, nell'intolleranza glucidica. Per un rischio cardiovascolare globale ≥5% (20% con le carte del Progetto Cuore) viene suggerito di rivalutare il rischio a tre mesi dopo aver programmato le correzioni adeguate delle abitudini quotidiane, solo allora si potrà impostare una terapia farmacologia.


Manuela Iannucci
PO Salus Infirmorum
ACO S.F.Neri Roma

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NEWSLETTER AREA FISIOTERAPISTI

11 Febbraio 2008

Cari Colleghi,

Come saprete è in corso il progetto ISYDE-2008 che sta impegnando da un lato tutto la struttura organizzativa del GICR e dall'altro tutte le nostre strutture riabilitative nello sforzo comune di fotografare la realtà riabilitativa italiana di oggi. I risultati che si otterranno saranno utili per tutti noi per costruire il futuro di ogni area del GICR.

E' ormai alle porte il prossimo Congresso Nazionale che si terrà dal 23 al 25 ottobre 2008 ad Ostuni. Il Presidente ci informa che in questi giorni è in corso la stesura della bozza preliminare. Noi abbiamo chiesto di poter avere degli spazi non solo per poterci incontrare, ma anche per avere la possibilità di partecipare in modo attivo ai simposi con relazioni e/o interventi. Ovviamente chiediamo la vostra partecipazione attiva. A questo proposito è molto importante ricevere da voi, in tempo breve e via mail, richieste su quali potrebbero essere gli argomenti più interessanti e di maggior utilità da trattare durante il Congresso.

Vi sarete accorti visitando il sito GICR che le pagine dedicate alla nostra area sono ancora un po' spoglie. Noi con testardaggine continuiamo a chiedere a tutti i colleghi di mandare i loro contributi per arricchire di materiale utile i nostri spazi. Abbiamo bisogno di voi. A questo punto, visto il poco interesse, vi chiediamo "Cosa vorreste leggere sul sito? Quali tipo di informazioni o di documentazione vorreste trovare?". Aspettiamo numerose risposte.

La Segreteria ci informa che è possibile iscriversi o rinnovare l'iscrizione al GICR per il 2008 seguendo le modalità indicate sul sito.(Vi ricordiamo che solo con l'iscrizione si ha diritto ad accedere al sito per consultare tutti i servizi offerti).

In attesa di novità e di vostre comunicazioni


Daniele Temporelli e Silvana Celardo

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