ENGLISH VERSION

REVISIONE LETTERATURA

Valutare e favorire l'aderenza alle prescrizioni in riabilitazione cardiologica e pneumologica

G.Majani A.Pierobon, A.Giardini, S.Callegari
I Manuali della Fondazione Maugeri. Pavia, Tipografia PIME Editrice, 2007

Condizione necessaria (e peraltro non sempre sufficiente) a rendere efficace una terapia prescritta è la sua assunzione puntuale e corretta da parte del paziente per cui è stata messa a punto. Ma tra la sua prescrizione e la sua assunzione si colloca un fenomeno molto complesso e per certi versi ancora imperscrutabile che è l'aderenza. L'OMS ha diffuso nel 2003 un documento finalizzato ad allertare il mondo sanitario sul fatto che l'aderenza non è assolutamente scontata e costituisce un ambito sul quale è necessario attuare interventi migliorativi.
La riabilitazione cardiologica per sua stessa natura (1) richiede un impegno sinergico a lungo termine sia all'equipe che al paziente e non può prescindere quindi dall'aderenza alle prescrizioni, siano esse farmacologiche, fisiokinesiterapiche, dietologiche o comportamentali.
Il Manuale "Valutare e favorire l'aderenza alle prescrizioni in riabilitazione cardiologica e pneumologica" nasce come risposta conoscitiva e operativa alle numerose domande che tanti anni di esperienza hanno sollevato nelle autrici psicologhe e nei colleghi cardiologi. Fornisce infatti i primi risultati relativi all'impiego di schede specificatamente messe a punto per rilevare gli antecedenti cognitivi e l'autoefficacia percepita che consentono di configurare i livelli di aderenza in pazienti con cardiopatica ischemica e cardiomiopatia dilatativa. Tali schede sono liberamente utilizzabili nelle loro versioni basali e finali, sono di semplicissimo impiego e offrono un immediato riscontro delle idee del paziente circa il proprio modo di rapportarsi alla malattia e alle prescrizioni.
Liberiamo il campo da un possibile equivoco: le schede proposte non hanno lo scopo di tacitare coscienze o di effettuare ispezioni, né tantomeno di aggiungere un riquadro in più all'immenso puzzle valutativo cui ormai ogni paziente è sottoposto. Hanno la rispettabilissima e delicatissima funzione di aprire una finestra sul mondo complesso e talora molto fragile del rapporto tra il paziente e la sua esperienza di malattia, con tutte le implicazioni cliniche, scientifiche e deontologiche che ne conseguono. La presa in carico e l'utilizzo ottimale di quanto le schede permettono di rilevare, richiede spesso la presenza di uno psicologo clinico allo scopo di implementare cambiamenti, attivare motivazioni, sedare ansie, trovare ragioni per, offrire supporto.
In assenza di problematiche che richiedano l'intervento psicologico, le schede proposte possono comunque migliorare la comunicazione medico-paziente e l'instaurarsi della tanto declamata alleanza terapeutica, senza la quale non è data aderenza alcuna.
L'approccio al tema dell'aderenza richiede quindi al cardiologo una mente aperta e attenta ai bisogni e alle difficoltà della persona malata. Ci piace credere che nell'ambito del GICR il riscontro di questi valori non sia difficile.

Giuseppina Majani e Antonia Pierobon

IRCCS Fondazione Salvatore Maugeri - Servizio di Psicologia
Via per Montescano - Montescano (PV)
Tel. 0385.247212 - gmajani@fsm.it

Bibliografia:
1. Task Force per le Attività di Psicologia in Cardiologia Riabilitativa e Preventiva, Gruppo Italiano di
Cardiologia Riabilitativa e Preventiva. Linee Guida per le attività di psicologia in cardiologia riabilitativa e
preventiva. Monaldi Arch Chest Dis 2003; 60(3):184-234.

Copertina del Libro
www.pime-editrice.it

Scarica l'allegato

Rivista
La rivista scientifica GICR-IACPR
Monaldi Archives for Chest diseases
I Centri

Consulta l'elenco l'elenco dei centri di cardiologia riabilitativa e trova quello più vicino a te tra i 100 presenti sul territorio nazionale.