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REVISIONE LETTERATURA

ESC 2007 lo studio EUROASPIRE III rivela il divario tra linee guida e pratica clinica

ESC 2007: lo studio EUROASPIRE III rivela il divario tra linee guida e pratica clinica.

Il Prof. Guy De Backer dell'Università di Ghent (B) ha illustrato al congresso annuale dell'European Society of Cardiology, che si sta svolgendo in questi giorni a Vienna, i risultati di EUROASPIRE III.
I dati confermano l'inadeguatezza dei risultati conseguiti nella modifica degli stili di vita nei pazienti che hanno avuto eventi coronarici, rispetto agli obiettivi definiti per una corretta strategia di prevenzione primaria.
Lo studio, condotto in 75 centri in 22 paesi europei, era basato sui dati clinici di circa 14000 pazienti che hanno avuto un evento coronarico. A circa 9000 pazienti è stata proposta la partecipazione ad un'intervista strutturata, a cui il 73% ha accettato di sottoporvisi.
Secondo De Backer molti fattori di rischio per malattie cardiovascolari sono risultati nel follow-up non adeguatamente controllati. La prevalenza di tabagismo rimaneva alta nella maggior parte dei paesi aderenti allo studio e solo 1 paziente su 2 aveva smesso di fumare.
Anche la prevalenza di pazienti in sovrappeso ed obesi era allarmante: l'82% dei pazienti era in sovrappeso ed il 35% obeso. Inoltre il 19% dei pazienti obesi intervistati riferiva che nessun operatore sanitario aveva mai portato alla sua conoscenza i problemi di salute connessi al proprio eccesso ponderale.
In quasi tutti i centri la maggior parte dei pazienti non seguiva un programma di esercizio fisico regolare ed in genere continuava a condurre, al momento del colloquio, uno stile di vita sedentario e non mostrava alcuna intenzione o interesse a modificarlo.
I risultati dello studio EUROASPIRE III, secondo, confermano ancora una volta l'attuale divario tra gli interventi raccomandati sullo stile di vita e quello che accade nel "mondo reale".
Dallo studio si ha un'ulteriore conferma che i cardiologi ed i loro pazienti avrebbero bisogno di dedicare più attenzione al raggiungimento dei target relativi alla modifica dello stile di vita e che l'aderenza alle attuali raccomandazioni per la prevenzione delle malattie cardiovascolari dovrebbe far riferimento ad un team multidisciplinare di professionisti della salute, integrandone le specifiche competenze. Inoltre tutti i profili professionali coinvolti nella gestione di pazienti con cardiopatia ischemica dovrebbero impegnarsi nel "ripensare" sotto il profilo organizzativo e di percorso di cura il loro approccio all'implementazione di interventi sullo stile di vita.

Benedetta Cazzulani, Roberto Tramarin
FERB - Fondazione Europea Ricerca Biomedica
UO di Cardiologia Riabilitativa
Via Uboldo, 19 - Cernusco S/N, Milano
Tel. Tel. 02.92418444 - robertotramarin@tin.it

Fonte
European Society of Cardiology Congress, Vienna , Austria, 1-5 Settembre 2007

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