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REVISIONE LETTERATURA

Trial HART - Heart failure Adherence and Retention Trial

Trial HART (Heart failure Adherence and Retention Trial): miglioramento dell' outcome in pazienti con scompenso cardiaco severo.
Prof. J. C. Calvin

L'integrazione di un training di abilità di self-management non riduce il rischio di morte o l'ospedalizzazione per scompenso in pazienti con scompenso cardiaco di grado lieve-moderato, comparato al solo intervento informativo, invece un training di self-management può migliorare gli outcome clinici nella popolazione con scompenso cardiaco severo.
Nel trial HART, i cui risultati sono stati recentemente presentati al congresso annuale dell'AHA che si è tenuto ad Orlando, Florida, 902 pazienti sono stati randomizzati in due tipi di intervento della durata di due anni. L'intervento di self-management forniva materiale educazionale sviluppato dalla Società Americana di Cardiologia per i pazienti con scompenso cardiaco. Nel corso di 18 sessioni di counseling in piccolo gruppo, i pazienti appartenenti al braccio intervento di self-management imparavano ad implementare le raccomandazioni elaborate dalla Società Americana di Cardiologia, imparavano cinque abilità critiche di auto-gestione e imparavano abilità di problem solving per favorire la motivazione.
Nel gruppo sottoposto al solo intervento informativo, il materiale educazionale elaborato dalla Società Italiana di Cardiologia è stato fornito via e-mail. I pazienti hanno partecipato unicamente a 18 sessioni di follow-up telefonico strutturato, al fine di monitorare la comprensione delle raccomandazioni.
Considerando tutta la popolazione dello studio, l'offerta di un training di abilità di self-management e di informazione non ha portato ad un beneficio statisticamente significativo rispetto al solo intervento informativo (p= 0.44), per quanto riguarda il rischio di morte o l'ospedalizzazione.
Le analisi statistiche nei sottogruppi di pazienti hanno individuato alcuni gruppi di pazienti che hanno ottenuto un beneficio maggiore dall'intervento di self-management. L'intervento self-management ha diminuito il rischio di morte o di ospedalizzazione per scompenso rispetto al solo intervento informativo (hazard ratio= 0.47; p= 0.006) nei pazienti con maggior grado di compromissione funzionale (cioè quelli compresi nel più basso terzile al walking test a sei minuti) e che hanno completato almeno la metà dell' intervento programmato.
Tale risultato suggerisce che l'intervento di self-management potrebbe essere efficace in pazienti con uno scompenso più severo. L' intervento di self-management potrebbe migliorare gli outcome clinici in altri sottogruppi altrettanto efficacemente, purchè sia offerto con una modalità che minimizzino le barriere logistiche a coloro che hanno uno scompenso più severo, una scarsa compliance o ricorrenti ospedalizzazioni per scompenso cardiaco."


Paola Della Porta
Servizio di Psicologia - Riabilitazione Specialistica FERB - Fondazione Europea Ricerca Biomedica
Via Uboldo, 19 - Cernusco S/N, (MI)
Tel: 02924181; Fax: 0292418441

Fonte
American Heart Association, Orlando , Florida, 4-7 novembre 2007

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Rivista
La rivista scientifica GICR-IACPR
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